photo: Pep Herrero
Sociologia della comunicazione
Triennio in progettazione grafica e comunicazione visiva
A.A. 2017-2018


Descrizione e obiettivi del corso
Il corso prenderà in considerazione l'attuale vicinanza tra le scienze sociali ed il design della comunicazione, partendo dal dato che le prime ci hanno dimostrato l'impossibilità di pensare all'uomo in termini puramente individuali e il secondo stimola e genera relazioni. In quanto discipline che studiano i rapporti intersoggettivi tra contemporanei - la sociologia e l'antropologia - forniranno il quadro di lavoro per un metodo di ricerca teorico-pratico ai contesti della comunicazione visiva.
L’obiettivo primario del corso sarà quello di fornire allo studente le conoscenze di base per un approccio di indagine teorico-pratica al contesto contemporaneo ed a stimolare la relazione tra le discipline del progetto e
quelle che con un metodo empirico si occupano di analisi del contesto nel quale lo stesso progetto di comunicazione si esercita e si presenta. Il corso così visto, si disfa della sua definizione tout court e si presta per essere informalmente rinominato Sociologia per la Comunicazione.

Conoscenze a abilità da conseguire
Per tutta la durata del corso di Sociologia della Comunicazione lo studente è continuamente stimolato ad applicare i metodi di ricerca empirica specifici delle scienze sociali (osservazione partecipata o distanza, tecniche di interviste, questionari, video e audio ripresa, ecc), ad analizzare i dati raccolti e a rielaborarli in via formale. Al termine del corso i partecipanti sapranno affrontare autonomamente un proprio progetto di ricerca empirica ed applicare i principi della disciplina, sia in campo pratico, che di argomentazione, acquisendo gli strumenti per un graduale avvicinamento allo studio di specifici micro-contesti così saranno in grado di analizzare i dati raccolti e ad impiegarli nello scenario delle discipline artistico-visuali (arti grafiche, fotografia, illustrazione, ecc.). Nello specifico lo studente avrà acquisito:
    •    La capacità di organizzare un progetto di ricerca empirica: titolo del progetto, obiettivo e domande di ricerca, identificazione del problema della ricerca, identificazione di una -eventuale- ipotesi, piano di lavoro (scelta del luogo e pianificazione dei tempi, dei metodi e delle tecniche d’indagine e registrazione dei dati), spoglio dei materiali documentari, risultati attesi e il modo in cui vogliamo comunicarli, analisi finale dei dati.
    •    Sarà capace di adattarlo alle discipline che utilizzano un linguaggio visivo e a trasformarlo in un artefatto (grafico, fotografico, installativo-performativo, libro, ecc.).
 
Struttura del corso
Il corso di 48 ore sarà composto per un terzo dalla lettura dei testi in aula e dalla discussione dei loro contenuti, dove i partecipanti al corso saranno continuamente stimolati al dibattito (metodo della tavola rotonda con il docente nel ruolo di moderatore), arricchendo questa parte con la visione di materiale video preso dalla storia del cinema-documentario, dall’antropologia visuale e dal lavoro di artisti concettuali.
Saranno presentati allo studente esempi di ricerche empiriche svolte in differenti contesti e da diversi autori, e alle stesse svolte dal docente (situazioni di ricerca complesse che mostrano un'interazione con l'ambiente caratterizzata da strutture sociali rigide e da una difficoltà nello svolgere la stessa ricerca empirica, tra i quali emergono: territori colonizzati o militarizzati, campi di rifugiati e centri di detenzione). La restante parte del corso si concentrerà sullo sviluppo di un progetto di ricerca finalizzato alla realizzazione di un artefatto da discutere all’esame, organizzato in momenti di ricerca empirica, revisione periodica e discussione in aula (qui lo studente è portato a presentare ai propri compagni il proprio lavoro in corso utilizzando gli argomenti che la bibliografia d’esame gli sta offrendo).
Come sperimentato negli anni di corso precedenti, l'insegnamento è organizzato in modo tale da offrire allo studente nozioni teoriche da applicare ad uno specifico contesto empirico; esercizio utile in preparazione del più complesso contesto di raccolta e analisi dei dati che lo studente si troverà ad affrontare nella sua tesi di diploma. Pertanto il corso ha necessità di essere programmato - per gli studenti del terzo anno – durante il primo semestre. Allo stesso modo, il corso è consigliabile, quale opzionali, agli studenti dell’ultimo anno dei bienni di specialistica, in particolare ai bienni di Comunicazione, design e editoria e Fotografia dei beni culturali.

Tematica del corso
Il tema principale del corso sarà la memoria storica e il monumento, in un processo dialogico tra passato e presente, tra identità e rappresentazione o se vogliamo tra verità e falsità, i segni sono fatti per mentire sosteneva Umberto Eco, mentre Ian Buruma nel Il potere dei monumenti in un articolo tradotto e pubblicato in La Repubblica del 11 settembre 2017 segnala che “Il modo in cui raccontiamo il passato e teniamo vivi i ricordi attraverso alcuni manufatti culturali riflette in gran parte il modo in cui una società, collettivamente, si vede”.
Stiamo assistendo ad un momento storico che ci vede non solo a ridiscutere l'urbanistica degli agglomerati urbani che viviamo, ma anche a reinterpretarne i segni identitari che ci sono arrivati dal passato. Aspetto questo che si sta vivendo trasversalmente in scala mondiale sulla questione dei monumenti e dei personaggi storici presenti nelle città di diversi paesi. “E proprio come i resti delle epoche antiche acquisiscono (nel testo originale “hanno acquisito qui”, Ndr) una nuova forma nella distruzione, e attraverso di essa, così anche l'idea della loro distanza temporale non costituisce che un dettaglio per così dire estetico della loro immagine attuale; la continuità delle epoche […] impedisce che si isoli ciò che è temporalmente distinto; in tal modo, dunque, le cose raggiungono un terreno comune sul quale si confrontano unicamente a partire dai loro contenuti sostanziali”. Così annotava Geroge Simmel in una delle sue visite a Roma nel 1910 e culminate nel sue breve saggio sulla città eterna.
La tematica del corso si materializza in una proposta teorico-pratica dove il lavoro sul campo diventa una componente fondamentale. Previa un ciclo di lezioni di preparazione sull'argomento, parte del lavoro si svolgerà ad Asolo - in collaborazione con urbanistica institute e con il prof. Luca Capuano (Fotografia II), dove gli studenti accompagnati dai due docenti lavoreranno per 4 giorni raccogliendo materiali che poi saranno rielaborati durante le restanti ore del corso.

Modalità d’esame
La verifica dell'apprendimento avverrà tramite colloquio e sarà volta a valutare la continuità nella
gestione del progetto di ricerca in tutte le sue fase - titolo, ipotesi, metodologie utilizzate, metodi e
tecniche di ricerca, applicazione dei contenuti teorici, realizzazione formale - così come
l’assimilazione dei contenuti dei testi in bibliografia, la loro applicazione nel percorso di ricerca, e
capacità del frequentante di argomentare il proprio progetto coerentemente allo sviluppo concettuale
da lui impostato.
Note positive:
    •    Il possesso da parte dello studente di capacità critiche e di approfondimento dimostrate nei dibattiti in aula.
    •    I progressi dmostrati nelle revisioni periodiche.
    •    La forma, l’originalità e la coerenza del progetto finale con il processo svolto.
    •    Il dominio dell’espressione artistica scelta per presentare il lavoro (libro fotografico o illustrato, video, installazione, poster ecc.)
    •    La qualità dei documenti presentati
    •    La qualità dell’esposizione orale
NB: l’esame si svolgerà a fine modulo venerdì 26 gennaio in un’unica sessione giornaliera. Non sono previste altre sessioni straordinarie e la successiva sessione d'esame sarà alla fine del modulo del successivo A.A.
Gli studenti degli anni precedenti che ancora devono sostenere l'esame potranno farlo questo stesso giorno previo contatto con il docente.


Bibliografia d’esame
    •    P. P. Giglioli (a cura di), Invito allo studio della società, Bologna, Il Mulino Manuali,
cap IX Fare ricerca, pp. 235-266
    •    C. Bianco, Dall’evento al documento. Orientamenti etnografici, CISU, Roma, 1994 (selez. Cap.)
    •    G. Simmel, Il problema dello stile (1908), in “Aut Aut”, 257/1993, pp. 7-14
    •    C. Geertz, Interpretazioni di culture, Il Mulino, Bologna, 1998 (capitoli: Introduzione (di A. Dal
Lago); PARTE SECONDA L'impatto del concetto di cultura sul concetto di uomo.
    •    M. Cardano, Tecniche di ricerca qualitativa. Percorsi di ricerca nelle scienze sociali, Carrocci,
Roma, 2012 (parte prima e parte seconda (pp. 51-152).
    •    J. Beattie, Uomini diversi da noi. Lineamenti di antropologia sociale, Laterza, Roma-Bari, 2008
    ◦    PARTE PRIMA (pp. 15-133)
    •    E.C. Huges, Lo sguardo sociologico, Il Mulino, Bologna, 2010
    ◦    CAP. XXIV - Il posto della ricerca di campo nelle scienze sociali (pp. 353-366)
    ◦    CAP XXV - Sociologia e intervista (pp. 366-377)
    •    Articoli consegnati direttamente a lezione.
Nota importante: I testi in bibliografia saranno messi a disposizione dei partecipanti a partire dal primo ingresso in aula. È comunque raccomandato reperire i testi d’esame ancor prima dell’inizio del corso di Sociologia della comunicazione. È consigliato leggere i testi contemporaneamente al proseguire del corso così da permettere una più immediata comprensione dei temi che verranno affrontati durante gli incontri. Iniziare con Cardano e Bianco, proseguire con gli altri testi.

Bibliografia complementare
    •    J. Clifford, Strade, viaggio e traduzione alla fine del XX secolo, Bollati Boringhieri, Torino, 1999
    ◦    CAP. I - Culture in viaggio (pp. 27-64)
    ◦    CAP. II - Pratiche Spaziali: il lavoro sul campo, il viaggio e la definizione dell’antropologia come disciplina (pp.70-121)
    •    M. Auge’, J.P. Colleyn. L’antropologia del mondo contemporaneo, Eleuthera, Milano, 2006
    •    Michel De Certeau, L’invenzione del quotidiano: l’arte del fare, Edizioni Lavoro, Roma, 2005
    ◦    Nello specifico il capitolo III Modi d’uso: arti e tattiche.
    •    G. Goffman, La vita quotidiana come rappresentazione, Il Mulino, Bologna, 1997

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  162 k v. 1 08 nov 2017, 07:25 Matteo Guidi